Momento di riposo

Roma, sono le 14 passate da poco. Sono in bagno e muovo lentamente la schiena per sciogliere la tensione dei muscoli reduci da due ore di guida.

La faccia che lo specchio di fronte a me rimanda tradisce qualche ombra di stanchezza, incastonata in lineamenti rilassati da un capodanno passato fuori città, a godere del freddo della montagna e della quiete che solo a certe altitudini si riesce a trovare.

Oggi è un giorno dai contorni definiti; sole e cielo limpido, e un vento freddo ma non fastidioso che toglie dalla mente tutti i pensieri superflui, le tensioni e le apprensioni che piano piano fanno capolino mentre queste inaspettate ferie natalizie volgono al termine. Mi godo dieci minuti di immobilità assoluta avvolto nel profumo fresco e pulito del bagno, nella luce pura delle sue piastrelle.

Una piccola sosta nell'irreale di questo giardino di quiete. Dalla cucina si diffonde un piacevole profumo di lenticchie e cotechino. La realtà lentamente riprende il sopravvento.


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