Il_mare

Ci sono solo io qui, insieme ai miei pensieri, alle mie sensazioni, alle mie emozioni. Sono solo con la mia sigaretta, un cappotto sbottonato e le narici piene di quell'odore di salsedine che si sente solo quando le spiagge sono vuote.

E` un settembre insolitamente freddo; i bagni sembrano tante piccole casematte di una guerra lontana, e la spiaggia un lembo di terra che non ha nessun padrone, nessun conquistatore, dopo averne visti tanti. Il mare è calmo, quasi silenzioso; un rumore che si mischia al verso dei gabbiani ed al sibilare leggero del vento. Sulla sabbia ci sono solo le orme dei tacchi dei miei stivali, una dopo l'altra, come una serpentina contorta che arriva da chissà dove.

Sono immobile di fronte allo specchio d'acqua, a guardare il fumo della mia sigaretta che viene portato a disperdersi tutto intorno. Immobile a gustare quell'aroma di salsedine che ti entra ovunque. Mi chino, come se volessi scrutare oltre l'orizzonte, come se volessi spingere il mio sguardo ad andare più lontano, per cogliere qualcosa di nuovo, per cogliere qualcosa che mi sembra solo uno sbiadito contorno.

Affondo quello che resta della sigaretta nella sabbia, mi rialzo e riprendo a camminare. Le impronte dei miei stivali disegnano una nuova linea, che riprende da dove si interrompeva l'altra... diritta, questa volta.

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