white noise | tag/letture /blog//tag/letture.html white noise alan altieri - armageddon /blog//post/alan_altieri_-_armageddon.html /blog//post/alan_altieri_-_armageddon.html letture Fri, 11 Jul 2008 23:27:31 +0200 book Esattamente un anno dopo l'uscita del terzo volume della trilogia di Magdebur, ecco che arriva nelle librerie un volume di racconti di Alan Altieri. Gaudio del sottoscritto che ha la possibilità di trascorrere una settimana ad addormentarsi con uno dei suoi scrittori preferiti.

Da quanto mi è dato di capire, si tratta del primo volume di una serie che raccoglierà tutti i racconti dell'autore, il che spiega la presenza di tre titoli che già erano contenuti in Scarecrow.

Per quanto Altieri dia il meglio di sè quando ha una copiosa messe di pagine da riempire, il suo stile di scrittura secco e cinematografico regge molto bene anche sulle corte distanze. Per farla breve, sono cinque racconti che non deludono.

Tralasciando trame, incipit e tutto il resto - su internet potete trovare quanti particolari volete - chiudo segnalando Phoenix e Certificato Omega. Già letti a suo tempo, ho notato che non hanno perso una sola virgola della loro intensità e della loro rutilante brutalità letteraria.

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il demone /blog//post/il_demone.html /blog//post/il_demone.html letture Sat, 23 Jun 2007 23:04:21 +0200 letture

Siamo arrivati alla fine. "Mageburg - Il demone" chiude una trilogia cominciata tre anni fa, quasi duemila pagine fa. Degli altri capitoli ho parlato brevemente in passato; altrettanto farò in questo caso.

La guerra dei trent'anni infuria, la morte raccoglie tributi ovunque desideri, il sangue scorre senza soluzione di continuità. Uno scenario apocalittico, questa volta più apocalittico di quanto ci si potrebbe aspettare. Su questo sfondo virato al nero - o al rosso - le vicende narrative lasciate aperte in precedenza trovano la loro conclusione, nel solito modo cui Alan Altieri ci ha abituati. Freddo, lucido ed inarrestabile. Tutte le domande trovano risposte, mai banali nemmeno quando sembrano scontate.

Il principe dei dannati, l'eretico in nero, il costruttore di lenti (o di armi), l'osservatore, la strega, il soldato... il destino di compie. La logica del vuoto.

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per cosa si uccide /blog//post/per_cosa_si_uccide.html /blog//post/per_cosa_si_uccide.html letture Sun, 22 Oct 2006 22:39:10 +0200 Letture

Per cosa si uccide... questo prova a capire l'ispettore Michele Ferraro, nella sua routinaria vita di poliziotto alla periferia di una Milano frenetica e vitale. Perso nelle sue indagini, dietro a criminali che a guardarli bene sembrano persone normalissime, intento a tenere insieme i pezzi della sua vita noiosa e grigia come il cielo della metropoli.

Un giallo in cui gli omicidi, le rapine, lo spaccio e tutto il resto sembrano solo il pretesto per raccontarci Milano, la sua periferia, i suoi abitanti, la sua vita pulsante e talvolta nascosta. Quattro storie di crimine ordinario, ben costruite e ben raccontate. Forse un po' banali o un po' strampalate, ma non per questo meno coinvolgenti.

Un libro che scorre, che si legge bene e che si apprezza pagina dopo pagina, mano a mano che si impara a conoscerne i protagonisti. Finisce che ci si sente davvero, a Milano. Almeno un po'. E finisce che si capisce anche per cosa si uccide.

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niente di vero tranne gli occhi /blog//post/niente_di_vero_tranne_gli_occhi.html /blog//post/niente_di_vero_tranne_gli_occhi.html letture Sun, 15 Oct 2006 12:20:34 +0200 Letture

Avevo trovato il primo romanzo di Giorgio Faletti, "Io uccido", decisamente bello. Solido nella trama, coerente nelle ambientazioni, pieno di trovate interessanti. Questo secondo romanzo non ha nulla da invidiare all'opera d'esordio.

Un serial killer compone le sue vittime come i personaggi dei Penauts di Charles Schultz. Un ex-poliziotto del distretto di New York ed un commissario Italiano indagano su queste artistiche quanto pittoresce esecuzioni, scavando nelle nebbie del passato, analizzando le immagini della memoria.

Molto cinematografico nello stile, nei dialoghi e nelle situazioni, "Niente di vero tranne gli occhi" è un romanzo tutt'altro che lineare. Ricco di sottotrame, di personaggi e di trovate che in un altro contesto potrebbero certamente essere esilaranti, costruisce pagina dopo pagina un puzzle complesso e ricco di sfumature. Nessun regalo anticipato al lettore, nessuna facile intuizione, nessun colpo di scena messo lì per il gusto di stupire.

Un libro scritto con onestà e pazienza, svelto nella lettura ma che richiede tempo e ripaga le attese che crea. Un romanzo di genere, certo, ma assolutamente non banale.

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iceberg slim - il pappa /blog//post/iceberg_slim_-_il_pappa.html /blog//post/iceberg_slim_-_il_pappa.html letture Thu, 28 Sep 2006 21:49:48 +0200 Letture

Se ne stava seduto al volante della sua Hog nuova di zecca, con le sue puttane a latrare nel silenzio del prima mattino, stravaccate sul sedile posteriore. L'aria appestata dal lezzo di una notte di lavoro, il naso bruciato dalla cocaina ed in testa il solo desiderio di dare un valore al rotolo del lecco della nottata.

Queste poche righe credo possano essere un riassunto abbastanza fedele di quanto troverete leggendo "Il pappa", biografia romanzata di Iceberg Slim, una delle figure di spicco delle criminalità del ghetto nero americano, a cavallo fra gli anni trenta e cinquanta.

Nel fiume di volgarità e nel linguaggio sboccato oltre ogni limite, scorrono le immagini di una vita votata ad uscire dalla povertà di un'infanzia difficile, a diventare qualcuno. E Iceberg Slim, a suo modo, a diventare qualcuno ci è riuscito. Pappa di primo livello - droga, auto lussuose e bei vestiti - trascorre i suoi primi quarant'anni a (far) battere le strade ed a godersi i frutti del suo talento di protettore. Anni passati nel vortice veloce, rimanendoci dentro nonostante il carcere ed altri piccoli imprevisti della vita.

Quella di scrittore è la sua seconda vita, cominciata a costruire nel momento in cui decide di rigare dritto, e questo è il primo frutto della sua nuova incarnazione.

Un libro che prima sconcerta, poi cattura. Sincero per la sua crudezza e la sua violenza senza filtri, è un dipinto molto realistico di uno stile di vita e di un mondo sporco e volgare come, ed oltre, i suoi protagonisti.

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ubik /blog//post/ubik.html /blog//post/ubik.html letture Sat, 19 Aug 2006 15:51:22 +0200 Anno 1992: un gruppo di inerziali si appresta ad una pericolosa missione per bonificare un'installazione industriale dalla presenza di telepati. Ma in un mondo dove la capacità di altrerare la realtà è un talento ampiamente ricercato, non tutto è ciò che sembra.

Tutte le volte che finisco la lettura di un libro di Philiph K. Dick mi ritrovo con un misto di sensazioni. Da una parte l'ammirazione per la sua capacità di creare mondi, perfetti e coerenti, dall'altra lo smarrimento del non riuscire mai ad orientarmici completamente.

Ubik non fa eccezzione. Una storia complessa o semplicemente delirante, che però ti cattura; forse proprio per l'abilità di Dick di farti a sentire a tuo agio con il contorno. Lo stile di scrittura è datato - il romanzo è stato pubblicato negli anni '60 - ed anche la sua fantascienza mostra qualche segno del tempo, ma nonostante questa decadenza percettibile, l'insieme regge. E si coglie la perfezione del meccanismo.

Un giallo che non è un giallo; una trama che diventa il pretesto per divagare attraverso differenti piani di lettura e per accompagnare il lettore in un punto dove non avrebbe mai pensato di trovarsi. Se riuscite a non perdere la bussola, sono sicuro che apprezzerete.

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broken city /blog//post/broken_city.html /blog//post/broken_city.html letture Wed, 09 Aug 2006 22:53:28 +0200 Letture City Non sono uno dei più assidui lettori di Batman, personaggio presente dalla notte dei tempi nell'universo dei fumetti ed inserito, talvolta a forza, nella folta schiera dei supereroi. In passato ho amato moltissimo capolavori come "The dark knight returns" di Frank Miller e "Arkham Asylum" di Morrison e McKean; ho amato il loro Batman border line, un eroe che non differisce molto dai criminali che combatte e con cui condivide, almeno sotto certi punti di vista, incubi e fantasmi personali.

Quel Batman è lo stesso che appare in questa mini serie di Azzarello e Risso.

Ennesimo omicidio di una Gotham City sempre più marcia e malata; ennesima notte in cui un pipistrello cerca tra vicoli e umanità degradata un brandello di verità, un nome ed un movente. Una ricerca lunga e violenta, una ricerca che mette a nudo demoni che non possono riposare. Che non vogliono sparire.

Un racconto a tinte fosche che ricorda molto da vicino i romanzi hard boiled della letteratura classica; dialoghi duri, espliciti, come i disegni ricchi di colori saturi... e di sangue. Un Batman che sembra proprio uno di quei detective con l'impermeabile; stessa rabbia, stessa cattiveria, stessa pietà affogata dentro alla violenza.

Una storia bella e coinvolgente; una storia sporca... di quelle che si ricordano.

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la furia /blog//post/la_furia.html /blog//post/la_furia.html letture Mon, 07 Aug 2006 14:28:47 +0200 Monumentale pilastro centrale della trilogia di Magdeburg, "La furia" arriva nelle librerie poco dopo un anno dall'uscita del suo predecessore, "L'eretico". Dalle sue pagine, nuove sentieri della distruzione e dell'abiezione umana vengono svelati, a tinteggiare un affresco, se possibile, ancora più cupo e sanguinario.

La guerra dei trent'anni prosegue senza tregua, con il suo corteo di morte, pestilenza e follia, mentre il fato dei protagonisti comincia ad intrecciarsi disegnando nuovi e contorti sviluppi nella narrazione. Intrighi di potere salgono in primo piano, mentre Magdeburg, città ribelle sulle rive dell'Elba, impone i suoi contorni sempre più definiti su di uno sfondo rosso come il sangue e nero come la morte.

Volume menumentale, come dicevo. Oltre ottocento pagine che si leggono con la facilità ed il desiderio tipico dei romanzi di Altieri. Poco spazio alle riflessioni e molto agli eventi, che si susseguono rapidi collegando presente e passato (e futuro?) dei protagonisti. Spade si incrociano, alleanze si stringono o si spezzano, fiumi di sangue scorrono.

In attesa della fine.

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il ventre di maradona /blog//post/il_ventre_di_maradona.html /blog//post/il_ventre_di_maradona.html letture Sat, 08 Jul 2006 15:29:06 +0200 Lo sport regala gloria, fama, denaro. Oppure distrugge. Lo sport esige anima, corpo, coraggio, dedizione.

Il ventre di Maradona, di Emanuela Audisio, è una storia di sport. Tante storie di sport, ad essere sinceri. Fra le sue pagine troviamo i riccioli e l'allegria di Valentino Rossi, la fede di Kakà, il sorriso di Ronaldinho, le ali di Patrick de Gayardon, i pugni di Primo Carnera, il coraggio di Alex Zanardi. Tanti racconti di campioni, presenti e passati, che allo sport hanno dato e, talvolta, non hanno ricevuto. Corpi prestati al mito e trasformati in icone, oppure restituiti consumati e ridotti come stracci.

Un libro che si legge molto volentieri, pagina dopo pagina, senza fretta. Storie che durano un attimo, come una ripresa sul ring, o un giro di pista, o un salto con il paracadute. Racconti che durano una vita ed oltre, come una sfida... o come il mito.

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magdeburg /blog//post/magdeburg.html /blog//post/magdeburg.html letture Thu, 06 Jul 2006 19:19:27 +0200 Difficile parlare delle opere di Alan Altieri... difficile perchè parlarne mi sembra in qualche modo sminuirle, ridurle. Vanno lette.

Magdeburg - L'eretico è l'ultimo romanzo uscito in libreria dell'autore e, cito, "rappresenta una svolta nella sua produzione narrativa". Questa volta non ci sono corpi speciali o scenari tecno-futuristici; questa volta ci sono mercenari dalle armature segnate e dalle armi affilate, ci sono villaggi e città devastate dalla Guerra Eterna.

Magdeburg è quindi qualcosa di veramente diverso da quanto Altieri ci aveva abituato a leggere, almeno all'apparenza. Ambientato nel diacessettesimo secolo, nella Germania dilaniata dall'eresia (siamo nel pieno della guerra dei trent'anni), il romanzo è la prima parte di una trilogia dal taglio meticolosamente storico. Numerosi interludi descrivono eventi, collocando personaggi ed avvenimenti in un contesto reale - o quantomeno apparentemente molto vicino alla realtà. Scavando più a fondo, tuttavia, si riconoscono tutti i tratti caratteristici della scrittura di Altieri; la sua passione per le armi e per le tecniche di combattimento, i suoi personaggi che pagina dopo pagina sembrano diventare reali, le sue strutture frattali (meccanismi dentro meccanismi) che avvolgono il lettore tenendolo incollato fino all'ultima pagina.

Romanzo che è uno-di-tre, ma che si legge molto bene anche da solo. Avvincente, scorrevole, complesso... imperdibile.

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