magdeburg
Difficile parlare delle opere di Alan Altieri... difficile perchè parlarne mi sembra in qualche modo sminuirle, ridurle. Vanno lette.
Magdeburg - L'eretico è l'ultimo romanzo uscito in libreria dell'autore e, cito, "rappresenta una svolta nella sua produzione narrativa". Questa volta non ci sono corpi speciali o scenari tecno-futuristici; questa volta ci sono mercenari dalle armature segnate e dalle armi affilate, ci sono villaggi e città devastate dalla Guerra Eterna.
Magdeburg è quindi qualcosa di veramente diverso da quanto Altieri ci aveva abituato a leggere, almeno all'apparenza. Ambientato nel diacessettesimo secolo, nella Germania dilaniata dall'eresia (siamo nel pieno della guerra dei trent'anni), il romanzo è la prima parte di una trilogia dal taglio meticolosamente storico. Numerosi interludi descrivono eventi, collocando personaggi ed avvenimenti in un contesto reale - o quantomeno apparentemente molto vicino alla realtà. Scavando più a fondo, tuttavia, si riconoscono tutti i tratti caratteristici della scrittura di Altieri; la sua passione per le armi e per le tecniche di combattimento, i suoi personaggi che pagina dopo pagina sembrano diventare reali, le sue strutture frattali (meccanismi dentro meccanismi) che avvolgono il lettore tenendolo incollato fino all'ultima pagina.
Romanzo che è uno-di-tre, ma che si legge molto bene anche da solo. Avvincente, scorrevole, complesso... imperdibile.
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