la coppa del mondo marcio
Pur non essendo un fanatico di calcio, e pur non seguendo in alcun modo quello che succede fuori dai nostri confini, ho sempre creduto che la capacità di fare polemiche in quantità industriale fosse tipicamente italiana. I fatti paiono smentirmi.
Domenica sera abbiamo vinto la coppa del mondo di calcio, dopo una finale combattutissima con la Francia. Partita finita ai rigori e decisa da una traversa. Oggi, mercoledì, pare che l'unica cosa degna di menzione di quella finale sia la testata rifilata da Zidane a Materazzi; il mondo si interroga su cosa possa aver detto Materazzi al francese per farlo infuriare a tal punto. Sono tre giorni che si sprecano ipotesi e si fanno speculazioni di ogni genere.
Ora, sappiamo tutti che Materazzi non è un'educanda (Sorin credo che se lo ricordi meglio di tutti); nemmeno Zidane è un'educanda (mi viene in mente una passeggiata da fachiro a tacchetti scoperti sul corpo di un avversario del Manchester quando giocava nella Juventus). Materazzi ha detto qualcosa, Zidane ha reagito. Si è visto ma non si è sentito... ad uno il rosso e all'altro la coppa. E a tutti noi una messe infinita e noiosissima di polemiche inutili.
Questa sera Zinedine racconterà la verità, e soltanto la verità, in diretta tv(!). Domani i giornali riempiranno pagine e pagine per celebrare un giorno ancora il fatto dell'anno e per dar libero sfogo ad ipotesi da fantascienza (rigiochiamo la finale, non assegniamo la coppa etc.).
Vorrei solo un po' di calcio, è possibile? Fresco, se vi riesce... questo puzza un po'.
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