ghost in the shell - innocence
Anno 2032. In un mondo malsano e sempre più tecnologico, il detective
cyborg Bateau, dell'unità anti-terrorismo Sezione 9, si trova ad indagare
su una serie di anomali omicidi. Una serie di bambole robot, il cui unico
scopo è l'intrattenimento sessuale del proprio "padrone", dà chiari segni
di malfunzionamento; dopo aver massacrato il padrone, le bambole si
suicidano in preda ad un'evidente crisi di identità.
Una storia che sembra presa da un qualsiasi poliziesco è il pretesto per un nuovo viaggio, al confine fra filosofia e noir, in un universo dove il linea fra uomo e macchina è sempre più sottile. Quando lo spirito abita il guscio, come si riesce a distinguere cosa è umano e cosa non lo è?
Pur condividendo i temi e parte dei personaggi, "Innocence" è solo apparentemente il seguito del "Ghost in the shell" uscito più o meno una decade fa. E` una storia autonoma, cui i miglioramenti in fatto di computer graphic regalano un impatto senz'altro superiore. Gli scenari sono impressionanti quanto opprimenti e, dove non si riesce ad arrivare con le immagini, provvede la colonna sonora a non far cadere la tensione e mantenere alto il livello di un'impianto narrativo semplice senza essere banale. Ottimi la caratterizzazione dei personaggi, che non cade nell'errore di essere semplicistica e secondaria rispetto alle dinamiche della storia, e lo spessore dei dialoghi - per quanto una certa distanza dalla sensibiltà orientale qualche volta si faccia sentire.
Non penso di rivederlo in DVD a breve, ma ve lo consiglio caldamente, anche se non siete particolarmente appassionati del genere animazione.
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