cambi di stagione
Qualche tempo fa ho scritto un racconto con questo titolo... parlava del
passaggio dalla primavera all'estate, dal punto di vista di un rospo. Per
me i cambi di stagione sono sempre qualcosa di importante, sia dal punto
di vista climatico che da quello metaforico.
Forse sono rimasto ancorato ai tanto rimpianti tempi e ritmi studenteschi, ma per me, da sempre, ferragosto segna il qualche modo la fine del vecchio anno e l'inizio di quello nuovo. E siccome ferragosto è appena trascorso, eccoci qui pronti ancora una volta.
Noto con piacere che le temperature si sono leggermente abbassate; non è certo il tanto desiderato monsone estivo, ma si tratta comunque di un miglioramento... ci sono speranze che in breve tempo riesca a mettere insieme almeno sette ore di sonno decente.
Lunedì ricomincio a lavorare - con solo una settimana di ferie alle spalle mi domando se effettivamente io abbia mai smesso, ma in fondo va bene così - e so già che mi aspetta un inizio veloce... fortunatamente pieno di cose interessanti. Ho voglia di rimettermi a studiare, e di portare a termine almeno qualcuno dei miei progetti che troppo spesso ho dovuto, a malincuore, sacrificare sull'altare della Dea delle Scadenze. E poi vedremo che succede... come sempre, artigliere al pezzo!
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