a matter of life and death

Musica

Cosa si può chiedere o, più precisamente, cosa ci si può aspettare da un gruppo che cavalca le scene da oltre trent'anni e con una discografia di tredici album in studio - questo è il quattordicesimo? Dopo aver visto tanti gruppi invecchiare dignitosamente riproponendo la propria musica all'infinito - per quanto in modo ineccepibile - la domanda è senz'altro legittima.

Gli Iron Maiden, semplicemente, non sono invecchiati. Dopo essere stati la pietra angolare di un genere ed averne creato molti dei clichè, continuano nell'esplorazione di nuove frontiere sonore e compositive; fedeli a se stessi ed alla loro voglia di rinnovarsi.

A matter of life and death prosegue il discorso artistico cominciato con "Brave new world" e perfezionato nello splendido "Dance of death". La formazione con tre chitarre permette un ventaglio di possibilità estremamente ampio che i nostri non esitano a sfruttare in ogni modo possibile. Ad anni luce di distanza dai classici del loro passato artistico, ci troviamo di fronte ad un album che fa della complessità compositiva e della magnificenza sonora il proprio marchio.

Dieci pezzi senza nessun calo di tensione, in cui è la tematica della guerra a farla da padrone. Liriche taglienti ed esplicite completano l'insieme e soddisfano le aspettative.

Bellissimo, nel suo complesso. Colpisce al primo ascolto e si apprezza ogni volta di più.

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